Archivio

Archivio per la categoria ‘musica’

Per tutti coloro che passano di qua e lasciano commenti

15 Settembre 2013 Commenti chiusi

Questo blog non è definitivamente chiuso. Da oggi riprendo a scrivere qui, pubblicando delle cose che mi piace condividere con i blogger in rete. Spero non vi dispiaccia.

In ogni caso spero vogliate lasciare commenti carini e non disturbanti. GRAZIE A TUTTI!

Categorie:musica Tag:

Ed io vorrei correre nel vento…

7 Dicembre 2011 3 commenti

Nel momento in cui sono a peregrinare con gli occhi sulle immagini che mi passano via via mi accorgo delle pietre a contenere muri, a prati verdi di erbetta nuova, a tronchi scuri di cortecce in un ordine non usuale. Niente è in disordine.

Mi ritrovo a zonzo. Mi ritrovo forzatamente peregrina in queste terre umide e lavate da piogge, dai cieli quasi sempre grigi, dall’aria frizzante e fredda. Camminare ogni mattina sfidando le temperature è salutare più di un caldo abbraccio del pail, di ozio al tepore delle stanze. Si tratta di natura attraente, non sicuramente incontaminata e invece di svolgerla dall’alto del pullman che mi porta via vorrei toccare con le suole il terreno, il tappeto di foglie gialle mosse e portate in turbinio dal vento.

Vorrei avere capacità di sentire sul viso la pioggia e il vento, un abbigliamento diverso che rende liberi i movimenti e abbraccia il vento, correre nella natura maestosa e delavata su un poderoso quadrupede che sfida con la criniera i rami più bassi e ritrovarsi a sentire il profumo del vento nelle narici, il nitrito e lo sbruffo nelle orecchie e correre, correre liberata nel contatto vero con la natura.

Invece ci ostiniamo a vestirci per strade non polverose, dove la pioggia batte senza fermarsi,  ingrossa fiumi e devasta case.  Ci ostiniamo a correre nel vento dei nostri impegni quotidiani scanditi da pause di lavoro, cinguettii di corridoio e veleni di città.

Vorrei andare a cavallo e sfoderare l’ingenuità della vita vera e dura. Ma forse anche così perirei.

 

Categorie:musica Tag:

un anno dopo …ciao papà

2 Ottobre 2011 4 commenti
Categorie:musica Tag:

Blowin’in the Wind

27 Settembre 2011 1 commento
Categorie:musica Tag:

Donna con te

14 Settembre 2011 Commenti chiusi
Categorie:musica Tag:

fiori

4 Luglio 2011 3 commenti
aiuola

aiuola

prima di tutto un fiore

Categorie:musica Tag:

Luce e diamante

4 Luglio 2011 Commenti chiusi
Categorie:musica Tag:

Denari

11 Aprile 2011 5 commenti

Denari. Denari, Denari. Quando il denaro diventa importante è come un diavolo che si materializza.

Dal cumulo di denari scintillante sotto la luce che la lampada versava sul terreno dissestato della caverna si alzò leggerissima una nube azzurrina. Appena azzurrina, a volte diventava rosa e anche violetta.

Il genio del denaro si materializzò e acquisì una voce meno spaventevole da come i bambini attoniti si aspettavano.

-Ciao- esordì.

Ammutoliti come pesci nell’acquaio i volti erano pietrificati dalla sorpresa e dalla paura. Paralizzati.

La nube azzurrina, ora rosa, ora violetta prese a volteggiare come in una danza. Leggera sorvolava le loro teste, puntando loro addosso occhi appuntiti e indagatori. Occhi piccoli, sranamente azzurrissimi.

I bimbi arretrarono all’unisono, dilatando il cerchio attorno al cumulo scintillante.

Finchè la nube si fermò in cima al gruzzolo, continuando ad osservarli con sguardo interrogativo.

Non sembrava indispettito e neanche pronto a difendere a morsi il denaro scintillante.

Dagli occhi dei ragazzi che fino a quel punto erano stati mobili e vivaci, avventurosi, sicuri delle aspettative, si alzò un interrogativo gigantesco, che aleggiò sulle loro teste e lungo la volta rocciosa dell’antro buio, finchè Aldo si staccò dal gruppo ed esordì:

-Insomma-disse.- Tu chi sei?-

D’un tratto spavaldo si fece avanti uscendo dal’ombra. La vista del denaro e del suo strano custode lo avevano improvvisamente indotto ad elaborare una reazione efficace a difendere il gruzzolo e a desautorare il custode.

Ma…

continuate suggerendo il finale…

Ad ognuno il proprio

Categorie:musica Tag:

Perchè il Natale è sempre vestito di rosso

21 Dicembre 2010 11 commenti

IMG_0540Mi chiedo perchè. Perchè il Natale è sempre vestito di rosso? Si le tovaglie per la tavola, gli strofinacci e le presine. I fiocchi per l’albero, le palline, le stelle di Natale, le mutande, perfino la biancheria intima. Se vai a letto ti ritrovi le babucce, le camicie da notte, il pail e perfino il fiocco per i capelli: tutto rosso. Porta bene? Forse. E’ il vestito di Babbo Natale oppure è il pungitopo che sboccia bacche rossissime. O l’agrifoglio. Le bacche di corbezzolo, le mele Melinda e…

Non so perchè il Natale si veste di rosso. So che mentre mi chiedevo cosa indossare stamattina ho preso un giacchetto corto di pelle chiara, perchè qui è ricominciato il caldo.

Si quello che con il Natale non ha niente da spartire, che non inneva le strade di fiocchi bianchi, nè le cime degli alberi.

Il giacchetto lo metto tra i miei preferiti, e lo indosso con molta gioia. Cammino per le strade con una certa leggerezza. Ho fatto una piega bella, un vero spolverio di capelli che vanno al vento. Ma un angolo appuntito di non so che sporge lungo il percorso che sto facendo mi arpiona il braccio e fa uno strappo. E’ piccolo ma è uno strappo su una bella giacca. Non facilmente riparabile. Non si ricuce bene uno strappo, qualunque esso sia.

E poi proprio adesso! Uno strappo è come una multa che ti arriva e non vuoi pagare, come una bolletta imprevista. Sono risorse che cedono, imprevisti che incombono. Sono imprevisti che erodono un patrimonio sempre più esiguo. Erodono una coperta sempre più corta. Le ceste si riempiono di regali intanto. Fiocchi rossi dappertutto. Siamo più poveri ma continuiamo a fare festa ugualmente. Magari con uno spirito diverso.

Adesso vado a dipingere di rosso un cestino, un piccolo aereo di compensato, un portafoto. Non so perchè. I regali li ho già comprati ma è come se sentissi il bisogno di fare qualcosa di manuale. Sento di voler produrre con le mani risorse che altrove cedono. Ho cucito un cuore imbottito  a quadri rossi e vestito tre streghette di maglia rossa. Non so perchè.

Ma la gioia di fare con le mani mi ricorda mio padre. Alle sue mani che ho stretto con tanto amore e a lungo. Belle mani che hanno stretto le mie. Alle sue mani che avevano perso la grossolanità di chi le prova con il lavoro. Si erano affinate ultimamente, erano piene di efelidi ma larghe e capaci. Le sue mani che spezzavano in piccoli pezzi il pane prima di consumarlo. Che versavano un bicchiere del suo vino: era il frutto della sua fatica. Che si toglievano dalle dita il suo anello per metterlo nelle mie mani. Che ancora non capivano. Le sue mani che non spezzeranno più il pane, nè verseranno il vino sulla tavola del mio nostro Natale. Il primo senza di lui.

Accenderò una candela rossa. Una candela d’oro e una candela d’argento.

Quella rossa è per lui. Quella d’oro come i capelli di mia madre. Quella d’argento …per i tuoi.

Categorie:musica Tag:

una festa…e anelletti alla palermitana

11 Dicembre 2010 11 commenti

Cari amici vi introduco alla famosa ricetta di cui Elleletizia ricordava giorni fa la bontà, raccontandovi una festa cui ho partecipato due sere fa.

Intanto la bellezza di nascere il giorno della Immacolata…Si una festa di compleanno la sera dell’8 dicembre mentre cominci a dedicarti a regali di Natale, pacchettini, albero e presepe, che ancora non ho fatto. Insomma una festa bella già per il giorno in cui si celebra, poi aggiungici che chi la fa e ti invita ha una verve ironica come pochi: canta anche senza il karaoke, recita poesie scritte o anche no inventate all’impronta. E organizza in una casa che sembra una casa greca: la sua.

Presa da tanta sorpresa anch’io gli dedico una poesia: le mie poesie più sentite sono offrire il mo ingegno e la mia passione per la cucina, dopo magari anche delle parole scritte o delle pennellate sentite, ma il modo più appassionato di dare un pò di me è senz’altro la cucina.

Ha fatto gli inviti raccomandando di mangiare prima a casa, perchè farà solo dolci e frutta e beveraggi vari.

Da qui l’idea: dico – Ma scusa non è triste non mangiare nulla proprio nulla di sostanzioso?

Ci metto niente a fare gli anelletti alla palermitana…Quanti siamo?-

Mi dice: una sessantina…

Ma sei sicuro?

Sicuro…sicuro che verrano tutti?

Detto ormai, non ci si tira indietro, ma devo confezionare almeno 4 teglie da 12 porzioni per ciascuna e arriviamo a 48 porzioni…Poi si sa qualcuno non vuole mangiare, qualcuno mangia di meno. Insomma di sicuro me la cavo con 4 teglie da 12.

Per preparare 4 teglie di così fatta capienza occorrono: 4 kg di pasta anelletti, 2 kg di tritato di bovino, anche se è giusto fare metà e metà di suino, estratto di pomodoro: una bella noce grossa come una pesca, cipolla almeno tre belle grosse, carote e sedano se si vuole, piselli almeno 1kg, besciamella almeno 2 litri, formaggio grattuggiato stagionato di mucca o pecora almeno due vaschette da 150 gr, panrattato tostato con sale zucchero e olio almeno 300 gr. Polpa di pomodoro almeno 5 litri. Mozzarelle e prosciutto cotto.

E così preparo gli anelletti. Vi ricordo che queste porzioni se ben ridotte possono essere adattate alla bisogna di chi ha da fare una sola teglia. Si insomma per un kg si anelletti bastano 500 gr di tritato e così via.

Il pomeriggio è dedicato alla preparazione della pasta. Mia sorella da sempre il mio aiuto in cucina quasi pentita dell’idea, che è stata pure sua…arriva in fondo senza una piega, ma al momento di infornare ha un attimo di crisi. Crisi superata, ecco la ricetta.

Si prepara il ragù come si è soliti, con il soffritto che io ricordo sempre di fare in acqua e olio, man mano che le verdure appassiscono si aggiunge il tritato si mescola bene, si insaporisce di sale e si sfuma con un bicchiere di vino rosso. A tal proposito mi va di ricordare che per l’occasione ho aperto una bottiglia di vino vecchio: almeno due anni…delizioso, quasi marsalato. Si il nostro vino fa sempre faville e regala sorprese.

Chiusa parentesi, dopo la sfumatura di vino e l’aggiunta dell’estratto di pomodoro, si fa cuocere a lungo in acqua: almeno 400 ml per ogni kg di carne. Asciugata l’acqua si aggiungono i piselli, gli aromi: io sono solita mettere rametti di timo fresco, e si finisce la cottura un pò in acqua, un pò in polpa di pomodoro che si aggiunge per ultima. Fatto il ragù, che per essere a regola d’arte ci si mette almeno 2-3 ore, si prepara la besciamella o la si usa già confezionata, e si pone sul fuoco l’acqua per la pasta.

La composta in teglia prevede: pangrattato tostato come già ricordato nei post precedenti, con cui si spolvera bene bene ogni teglia unta per bene con olio di oliva. Intanto la pasta scolata al dente, si condisce con il ragù, con la besciamella e con il formaggio, si versa in teglia, si fa uno strato su cui si adagiano pezzetti di mozzarella e prosciutto cotto, ragù e formaggio grattato, secondo strato di pasta che si rifinisce con ragù, formaggio grattato mescolato al pangrattato tostato e si manda in forno per almeno 3\4 d’ora a 200 gradi. Deve formarsi una bella crosticina dorata… poi si mangia tolta dal forno per un pò.

La pasta è piaciuta tantissimo. Ne è rimasta tantissima: si sono consumate solo due teglie. Le rimanenti verranno congelate in monoporzioni dal festeggiato che per ringraziare del gesto generosissimo ha aperto le danze con un tango invitandomi.

Il ballerino è bravo, sa portare con eleganza, io adoro ballare ma… Mi dice adesso caskè.

Io mi lascio andare indietro sulle braccia che ritengo mi reggeranno, invece il suo piede scivola, mi regge quasi a depositarmi a terra e con mille capriole cerca di non precipitarmi addosso. Siamo a terra tra l’ilarità generale, ma divertiti da morire, perchè non ci siamo fatti nente: solo tanto ridere che echeggia dappertutto, tra i vassoi, i liquori, i sofà e le pezzare della sua casa greca. Io rido, poi canto, cantiamo, balliamo…C’è chi balla una quadriglia antica…li osservo incantata…

Siamo a metà tra la grecia e l’oriente.

Forse non siamo neanche in Italia, visto che siamo  quasi con 20  gradi e balliamo con i balconi aperti e in terrazza…l’8 dicembre 2010.

Categorie:musica Tag: