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Denari

11 Aprile 2011

Denari. Denari, Denari. Quando il denaro diventa importante è come un diavolo che si materializza.

Dal cumulo di denari scintillante sotto la luce che la lampada versava sul terreno dissestato della caverna si alzò leggerissima una nube azzurrina. Appena azzurrina, a volte diventava rosa e anche violetta.

Il genio del denaro si materializzò e acquisì una voce meno spaventevole da come i bambini attoniti si aspettavano.

-Ciao- esordì.

Ammutoliti come pesci nell’acquaio i volti erano pietrificati dalla sorpresa e dalla paura. Paralizzati.

La nube azzurrina, ora rosa, ora violetta prese a volteggiare come in una danza. Leggera sorvolava le loro teste, puntando loro addosso occhi appuntiti e indagatori. Occhi piccoli, sranamente azzurrissimi.

I bimbi arretrarono all’unisono, dilatando il cerchio attorno al cumulo scintillante.

Finchè la nube si fermò in cima al gruzzolo, continuando ad osservarli con sguardo interrogativo.

Non sembrava indispettito e neanche pronto a difendere a morsi il denaro scintillante.

Dagli occhi dei ragazzi che fino a quel punto erano stati mobili e vivaci, avventurosi, sicuri delle aspettative, si alzò un interrogativo gigantesco, che aleggiò sulle loro teste e lungo la volta rocciosa dell’antro buio, finchè Aldo si staccò dal gruppo ed esordì:

-Insomma-disse.- Tu chi sei?-

D’un tratto spavaldo si fece avanti uscendo dal’ombra. La vista del denaro e del suo strano custode lo avevano improvvisamente indotto ad elaborare una reazione efficace a difendere il gruzzolo e a desautorare il custode.

Ma…

continuate suggerendo il finale…

Ad ognuno il proprio

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  1. 7 Maggio 2011 a 7:43 | #1

    Con mossa fulminea Aldo si avventò sulla nube azzurrina e lo imprigionò dentro una campana di vetro cui velocemente sigillò con un tappo l’apetura. E mentre la nuvola addensava il vetro aposrofò i compagni attoniti:
    - Via fuggiamo- mentre intanto si riempiva le tasche, il fagotto improvvisato con la maglietta rivoltolata dai lembi con una furia e una foga che solo la lussuria del denaro poteva scatenare…
    I compagni si scossero e lo imitarono non senza qualche indugio…
    Poi scapparono per il tunnel che porava fuori dalla caverna, ma inciamparono e proprio sulla apertura che faceva intravedere la notte stellata e lo scuro incantato della notte
    la volta del tunnel venne giù, seppellendoli….

    Ciao a tutti e buonagiornata meno sventurata di questo finale, mi auguro…

  2. 22 Aprile 2011 a 16:56 | #2

    Ma la strana nube si pose tra Aldo e il gruzzolo e disse:”puoi impadronirti di tuto idenaro ma sappi che in cambio lui ti cerchera’ il sorriso” Il bimbo pensando a tutto quello che poteva fare con i soldi accetto’ lo scambio; a lui il gruzzolo e alla nube il sorriso,ando’ in giro a comprare leccornie,giochi e quant’altro ma si rese conto che non era piu’ felice e che pur volendolo non riusciva a sorridere di quelle compere,cosi’ torno’ dalla nube e piangendo chiese indietro i suoi sorrisi; la nube commossa dal pianto restitui’ il sorriso ad Aldo e in cambio riprese le monete;Aldo torno’ a giocare con gli amici a ridere e scherzare mentre i soldi svanirono insieme alla nube tra rocce aride e fredde.
    Auguri di Buona Pasqua Arial con l’augurio di tante cose belle :) ) un abbraccio Zagara.

  3. 19 Aprile 2011 a 20:01 | #3

    Aldo concretizzava mille fantasie con quel gruzzolo di monete d’oro.
    Quella presenza luminosa lo infastidiva il giusto anzi…
    - forse se gli rubo il tesoro quel genio posso renderlo mio schiavo. Pensò soddisfatto.
    Cercò la complicità dei compagni di gioco e al tre si buttarono sul malloppo riempiendosi le tasche, camicia, maglia di monete finchè non ne rimase che polvere al loro posto.
    Il genio sorpreso si era dileguato in alto e adeso mostrava la sua faccia piagnucolante e piena di smarrimento.
    Aldo era riuscito nel colpaccio.
    Uscendo dalla caverna con la coda dell’occhio noto che il genio lo seguiva mesto.
    Lo aspettavano montagne di dolci, gelati e giochi …
    Non rimaneva poi che chiedere al genio
    Non si avvide della pietra sporgente e precipitò per terra svegliandosi.
    Nella tasca del pigiama non aveva altro che il clinex della sera prima.
    Attenti ai sogni possono lasciare la giornata successiva da schifo.
    Buona Pasqua e attenta ai sogni Arial
    Niente cioccolata al latte solo fondente.

  4. 11 Aprile 2011 a 22:12 | #4

    un caro saluto. penserò al seguito.

  5. 11 Aprile 2011 a 21:18 | #5

    .. mentre pensava di distrarlo con domande sulla possibilità di trovare altre uscite non si accorse che alle spalle si formava un’altra nuvola.
    Questa volta era bianca e dorata.. assolutamente impersonale eppure sfavillante e calda.
    Non sapeva che fare: Aldo era attorniato da due forze affascinanti ed ugualmente forti.
    Giacomo si riprese dallo sbigottimento e disse: Mariiiiaaa quanti soldi, non è che ce ne potremmo portare un pò via?
    “E caspita!” pensò Giovanni “ma possibile che solo loro siano così bravi da escogitare un piano? e vabbeh.. mi offrirò volontario” Così disse: “Sai nuvoletta dagli occhi azzurri,ci ho la zia, la cugina, la sorella che hanno bisogno di tante cose. Poi devo comprarmi ancora l’apparecchio per i denti. E poi.. devo anche comprare ancora il regalo di nozze della mia tris tris cugina di terzo grado !”
    Nel frattempo la nuvoletta bianca cresceva.
    e Aldo se la sentiva sempre più attorno, così interruppe gli amici e disse: “Ragazzi, mi sono ricordato che là fuori c’ho La Luisa che mi aspetta, venite con me?”
    Gli altri voltarono verso di lui e fu un colpo d’occhio… viaaaa a gambe filate mentre Giacomo raccoglieva un pò di soldi. Ma nell’uscire dalla caverna si accorse che quel peso non poteva sopportarlo così ne lasciò cadere un pò. La nuvola azzurra si indispettì, la nuvola bianca iniziò a brillare come i fuochi d’artificio.. e tutto svanì.
    Dopo un pò Aldo si trovò disteso sotto un albero vicino al torrente mentre Giovanni e Giacomo lo chiamavano per entrare in una strana grotta… Ma era stato un sogno o una premonizione?
    Non aveva importanza, intanto cominciava a preparare un paio di borse da viaggio: mica si possono portare in mano tanti soldi :)
    ciao Arial, bentornata (scusa ma il nome Aldo mi ha dato il là per una scenetta tipo Aldo Giovanni e Giacomo.. mai visto quella che si sono scordati la creatura.. dopo aver portato in salvo dal terremoto tutto quello che di importante c’era in casa tipo il frigorifero ed il pianoforte?)

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